I gatti di Roma: una storia d’amore

Tra i simboli più famosi della Capitale ci sono sicuramente i suoi gatti.

Esistono calendari, cartoline e immagini che li ritraggono camminare sui monumenti o acciambellati ai piedi di qualche statua. Se vuoi scoprire perché a Roma i gatti sono così importanti, leggi questo articolo!

 

 

Un amore antichissimo…

I gatti sono legati da secoli alla città di Roma. Infatti la città eterna ha un amore sfrenato per i suoi felini che si fa risalire ai tempi della Roma imperiale. In questo periodo il gatto era considerato come adesso un animale domestico, ma depositario di un fascino più spirituale: era infatti una guardia in vita e un compagno fedele anche nell’aldilà.

Altro valore che veniva attribuito ai gatti era quello di salvaguardare la città intera. Molte persone erano affezionate a questi animali, e un modo che avevano per portare loro rispetto e onori era donando offerte a Iside, la divinità protettrice degli animali, in uno dei tanti templi dedicati a lei che c’erano sparsi per l’Impero.

 

 

Dietro a questo amore spropositato per i gatti risiede anche una ragione meno “spirituale”. Infatti il gatto, allora come adesso, è un gran cacciatore di piccoli animali come uccelli e roditori che, un tempo, erano molto più presenti per le strade di Roma. Questo era un grosso problema in quanto questi animali non solo contribuivano al degrado cittadino, ma erano vettori di molte malattie difficilissime da tenere sotto controllo e che potevano creare epidemie.

 

… Che continua ancora oggi!

Ancora oggi i gatti di Roma sono considerati dai suoi cittadini parte integrante della città: rappresentano la storia della Capitale e sono parte quindi di un racconto antico che deve essere preservato tutt’ora.

 

 

A Roma si stima che ci siano circa 300mila gatti e, nel 2001, i felini di Roma sono stati dichiarati ufficialmente patrimonio della città (bio-heritage). Attraggono turisti e non con la loro aria sognante e sembra quasi che siano un valore aggiunto alla bellezza delle rovine romane.

Moltissimi volontari si impegnano ogni giorno a mantenere alto il tenore di vita di questi gatti randagi: portano loro cibo e acqua, danno loro cure mediche, recuperano mici in difficoltà o abbandonati e si assicurano che vengano adottati.

 

 

Non solo al Colosseo

I mici di Roma si concentrano nelle zone a maggiore attrazione storica, non solo al celebre Colosseo.

Sono molto presenti ad esempio al “Cimitero Acattolico” o “Cimitero Inglese” (vicino alla Piramide Cestia). Vale la pena di visitare questo luogo suggestivo che ospita personaggi illustri come Gramsci, Keats e Percy Shelley.

A loro è dedicato anche e soprattutto il “Santuario dei gatti di Torre Argentina”, che si trova vicino alla piazza dove fu ucciso durante la congiura l’Imperatore Giulio Cesare.

 

Caterina Betocchi Jul 31, 2020 09:02 AM

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